Catania, 21 luglio 2025 – Ha preso ufficialmente il via questa mattina, da Piazza Mazzini, icònA – L’arte contemporanea incontra Sant’Agata, un innovativo progetto di arte pubblica e rigenerazione urbana che segna la ripresa delle attività del Comitato per la Festa di Sant’Agata. In collaborazione con l’Associazione Culturale Basaltika, l’iniziativa rappresenta un nuovo e significativo capitolo del rapporto tra cittadinanza, fede e cultura visiva contemporanea.
Il progetto si inserisce nel più ampio programma della Festa Estiva di Sant’Agata, che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella vita civile e spirituale della città. In vista del 900° anniversario della traslazione delle reliquie, previsto per il 2026, icònA vuole restituire alla Santa Patrona il suo valore di icona popolare, simbolo identitario e catalizzatore di senso civico.
Un’opera collettiva diffusa nella città
Curato da Basaltika – associazione attiva nella promozione della cultura visiva e dei linguaggi dell’arte contemporanea – il progetto coinvolge nove artisti siciliani chiamati a reinterpretare l’immagine del busto reliquiario di Sant’Agata attraverso stili e tecniche personali, fondendo tradizione e sperimentazione. Le opere sono state trasformate in edicole votive contemporanee, impaginate graficamente con i colori storici degli stendardi agatini e affisse in 20 punti strategici del centro storico di Catania.
Gli artisti coinvolti: Giovanna Brogna, Alice Grassi, Maurizio Pometti, Cetty Previtera, Alice Valenti, Giuseppe Livio, Santo Pappalardo, Giorgio Di Stefano e Filippa Sant’Angelo.
Un gesto artistico contro l’incuria urbana
Le installazioni, distribuite nel tessuto urbano, rappresentano un’azione concreta di riqualificazione e contrasto al degrado, inserendosi nella campagna civica CATANIA È CASA, promossa dal Comitato agatino. Il progetto è pensato per essere accessibile anche da remoto: ciascuna installazione è dotata di QR code che permette di consultare una mappa digitale e approfondire il significato delle singole opere.
Il titolo iconA’ trae ispirazione dalla storica iscrizione latina scolpita sul Palazzo degli Elefanti:
“Noli offendere Patriam Agathae quia ultrix iniuriarum est”
(“Non offendere la patria di Agata, perché essa vendica le ingiustizie”),
rievocando il ruolo spirituale e morale della Santa come protettrice della città contro ogni forma di abbandono, incuria e ingiustizia.




Una festa che parla alla città intera
Presentato in anteprima dal Presidente del Comitato, Dott. Carmelo Grasso, e dalla presidente dell’Associazione Basaltika, Oriana Tabacco, insieme al Main Sponsor dell’iniziativa Attilio Cappellani, icònA si propone come un gesto collettivo di cura, arte e memoria, in cui la figura di Sant’Agata torna a essere, nel cuore dei cittadini, guida spirituale e simbolo di appartenenza.
Il progetto culminerà a febbraio 2026 con una mostra collettiva che riunirà tutte le opere originali, in occasione delle celebrazioni ufficiali agatine.

























